Un aumento della popolazione senza precedenti nella storia grava sulla Terra
Dal 1900 la popolazione mondiale è più che quadruplicata, passando da 1,6 miliardi agli attuali 7 miliardi.
La capacità ecologica della Terra non è più sufficiente e le risorse naturali diventano sempre più scarse.
I Paesi più poveri hanno i problemi maggiori
Nei 50 Paesi più poveri del mondo le donne hanno in media 5-6 figli, il primo dei quali già all’età di 15 anni. Questa situazione ha effetti negativi sulla salute delle madri e paralizza lo sviluppo economico e sociale di queste nazioni. Molti vorrebbero utilizzare sistemi contraccettivi ma non vi hanno accesso. A causa della povertà e della disoccupazione molti vogliono emigrare in Europa o negli Stati Uniti e la Svizzera è tra le destinazioni più ambite.
Elevata crescita della popolazione in Svizzera
Da quando, nel maggio 2007, sono stati eliminati i limiti all‘immigrazione di cittadini UE, la crescita annuale della popolazione
in Svizzera è compresa tra l‘1,1% e l‘1,4%. Circa l’80% di tale crescita è dovuto all’immigrazione. Il numero degli abitanti cresce pertanto a un ritmo ca. cinque volte superiore a quello del resto d’Europa e il tasso di crescita ha raggiunto valori pari a quelli di un Paese emergente come l’India.
Cementificazione della Svizzera
Praticamente è come se ogni anno nascesse una nuova città delle dimensioni di San Gallo. Tra 20 anni avremo quindi 20 San Gallo in più, più o meno ogni 15 chilometri sul tragitto fino a Ginevra. Insieme agli insediamenti urbani già esistenti si formerebbe un corridoio urbano ininterrotto attraverso il Mittelland. Comunque, costruire centri urbani sempre più ravvicinati può essere utile solo in misura limitata e in fin dei conti è una soluzione che combatte solo i sintomi e crea nuovi problemi.
Natura a rischio e infrastrutture sovraccariche in Svizzera
Code sulle strade, treni strapieni, affitti in aumento, cementificazione del paesaggio, estinzione di specie viventi: la pressione
demografica riduce la qualità della vita e spinge la natura ai margini.
Il limite all’immigrazione invocato è compatibile con la UE
Il saldo medio dei migranti UE nel periodo 1997-2007 è stato dello 0,26%, senza la Spagna, l’Italia e la Gran Bretagna addirittura inferiore allo 0,2%. Per questo il limite invocato dello 0,2% è compatibile con la UE e la Svizzera avrebbe comunque un tasso di immigrazione netto superiore alla maggior parte dei Paesi dell’UE.
Soluzione sostenibile per l’economia, i lavoratori specializzati sarebbero sufficienti
Mediamente ogni anno l’1,1% della popolazione lascia la Svizzera. Per raggiungere il limite dello 0,2% di immigrazione netta ogni anno potrebbe immigrare in Svizzera un numero di nuovi individui pari all’1,3% della popolazione. Potrebbe quindi immigrare un numero di lavoratori specializzati superiore che nella maggior parte dei Paesi UE.
Gettiamo le basi per il futuro, garantiamoci condizioni di vita adeguate!
La pianificazione familiare volontaria nei Paesi in via di sviluppo favorisce la crescita dal punto di vista sanitario, economico e sociale e protegge la natura. La limitazione all’immigrazione verso la Svizzera contribuisce a preservare i terreni agricoli, lasciando più posto per la natura e gli esseri umani.





